Nei pazienti con sindromi coronariche acute a rischio moderato ed alto, sottoposti ad una precoce strategia di intervento invasivo, le attuali lineeguida raccomandano la somministrazione di inibitori della glicoproteina IIb/IIIa ( Gp IIb/IIIa ) a tutti i pazienti prima dell’angiografia...(Leggi)
Le statine, note anche come inibitori dell’HMG-CoA reduttasi, riducono la mortalità cardiovascolare e la morbilità nei pazienti con sindrome coronarica acuta.Non è ben definito quanto rapidamente le statine esercitino i loro effetti favorevoli nei pazienti con sindrome coronarica acuta e...(Leggi)
Le lineeguida per i pazienti con sindromi coronariche acute sia moderate che ad alto rischio raccomandano un precoce approccio invasivo con concomitante terapia antitrombotica tra cui Acido Acetilsalicilico ( Aspirina ), Clopidogrel ( Plavix ), Eparina a basso peso molecolare...(Leggi)
L’obiettivo dello studio ERICA ( Efficacy of Ranolazine in Chronic Angina ) migliora l’angina nei pazienti con malattia coronarica stabile con sintomi persistenti nonostante il dosaggio massimo raccomandato di Amlodipina ( Norvasc ). Allo studio hanno preso parte pazienti con 3...(Leggi)
Lo studio ISAR-REACT-2 ( Intracoronary Stending and Antithrombotic Regimen: Rapid Early Action for Coronary Treatment 2 ) ha valutato se Abciximab ( ReoPro ) sia associato a benefici clinici nei pazienti ad alto rischio con sindromi coronariche acute ( ACS...(Leggi)
Lo studio SYNERGY di confronto tra Enoxaparina ( Clexane/Lovenox ) e l’Eparina non frazionata nei pazienti con sindromi coronariche acute ( ACS ), ad alto rischio, ha mostrato che l’Enoxaparina non è inferiore all’Eparina non frazionata nel ridurre la morte...(Leggi)
E’ stato ipotizzato che la sospensione della terapia con le statine durante la sindrome coronarica acuta possa ridurre i benefici del pretrattamento.I Ricercatori del National Registry of Miocardial Infarction hanno compiuto uno studio osservazionale, confrontando le caratteristiche cliniche e demografiche...(Leggi)
L’inibizione della Rho-chinasi permette ai vasi sanguigni di rilassarsi e di aumentare il rifornimento di sangue al tessuto cardiaco. Il Fasudil è un inibitore della Rho-chinasi. Una forma endovenosa del Fasudil è stata approvata in Giappone fin dal 1995 ed...(Leggi)
La Ranolazina esercita il suo effetto antianginoso mediante la parziale inibizione dell’ossidazione degli acidi grassi. I Ricercatori del CARISA ( Combination Assessment of Ranolazine In Stable Angina ) hanno valutato se la Ranolazina fosse in grado di migliorare il...(Leggi)
Sono state studiate le conseguenze della sospensione dei nitrati nei pazienti con malattia coronarica emodinamicamente stabile da almeno 3 mesi e privi di sintomi anginosi. Un totale di 120 pazienti sono stati arruolati. Ad 80 pazienti è stata sospesa la somministrazione di...(Leggi)
Lo studio ha valutato l’effetto del Tirofiban ( Aggrastat ) tra le donne con sindromi coronariche acute. E’ stata compiuta un’analisi post hoc di tutte le donne arruolate nello studio PRISM-PLUS. Nella prima fase era emersa una riduzione dell’endpoint composito primario di...(Leggi)
I Ricercatori dello studio CURE ( Clopidogrel in Unstable Angina to Prevent Recurrent Events ) hanno studiato i benefici ed i rischi di aggiungere il Clopidogrel ( Plavix ) a differenti dosaggi di Aspirina nel trattamento dei pazienti con sindrome...(Leggi)
Uno studio compiuto in Germania ha valutato se un pretrattamento antitrombotico prolungato migliorasse l’outcome ( esito) nei pazienti con sindrome coronarica acuta sottoposti ad intervento di cateterizzazione. Sono stati ammessi allo studio pazienti con sintomi di angina instabile associata a sottoslivellamento...(Leggi)
Lo studio ha confrontato due eparine a basso peso molecolare, Enoxaparina ( Clexane ) e Tinzaparina ( Innohep ), nel trattamento delle sindrome coronariche acute senza sopraslivellamento ST. Un totale di 438 pazienti è stato assegnato in modo random al trattamento...(Leggi)
L’Ivabradina ( Procoraban ) è un farmaco che riduce la frequenza cardiaca, agendo in modo specifico sul nodo seno-atriale. Appartiene ad una nuova classe , quella degli inibitori della corrente If. Un totale di 360 pazienti con storia di angina cronica stabile...(Leggi)
Il trattamento con l’antagonista del recettore della glicoproteina IIb/IIIa prima e durante l’intervento coronarico nell’angina instabile refrattaria produce un miglioramento dell’outcome (esito) precoce. I Ricercatori del Thoraxcentre dell’Erasmus Medical Centre di Rotterdam in Olanda hanno valutato se l’effetto favorevole dell’Abcixumab perdurasse...(Leggi)
Lo Studio GUSTO IV – ACS ( Global Use of Strategies To Open Occluded Coronary Arteries IV – Acute Coronary Syndrome ) ha valutato gli effetti nel lungo periodo dell’inibitore della glicoproteina IIb/IIIa, Abciximab ( ReoPro ) nei pazienti con...(Leggi)
Lo studio PROSPER ( Prospective Study of Pravastatin in the Elderly at Risk ) ha valutato I benefici della Pravastatina ( Pravaselect , Selectin ) un farmaco ipocolesterolemizzante, nel trattamento delle persone anziane con malattia...(Leggi)
E’ stato dimostrato che i beta bloccanti riducono la mortalità dopo infarto miocardico. Esistono pochi dati riguardo al ruolo dei beta bloccanti dopo intervento coronarico percutaneo ( PCI ). I Ricercatori della Cleveland Clinic Foundation hanno tenuto sotto osservazione...(Leggi)
Lo studio eseguito presso l’Hôpital Européen Georges Pompidou a Parigi , ha confrontato la prevenzione secondaria nei pazienti con sindromi coronariche acute, sottoposti ad intervento coronarico percutaneo ( PCI ) o a trattamento farmacologico standard. Dei 1.394 pazienti...(Leggi)
Una meta-analisi ha valutato l’effetto dell’inibizione della glicoproteina IIb/IIIa nell’impianto di stent coronarico in pazienti con infarto miocardico acuto con sopraslivellamento ST ( STEMI ). La meta-analisi è stata compiuta utilizzando i dati degli studi ISAR-2, ADMIRAL ed ACE. L’end point primario...(Leggi)
La riperfusione mediante intervento coronarico transluminale percutaneo ( PCI ) è efficace nel migliorare gli outcome ( esiti ) nei pazienti con infarto STEMI ( infarto miocardico con sopraslivellamento ST ). Tuttavia, nei pazienti nei quali non si riesce ad ottenere...(Leggi)
I pazienti anziani con infarto miocardico acuto ( IMA ) sono a rischio particolarmente alto di sanguinamento e morte. L’efficacia e la sicurezza delle strategie antitrombotiche in questi pazienti non è chiara. Ricercatori coordinati da Peter R. Sinnaeve dell’University Hospital Gasthuisberg di Lovanio,...(Leggi)
La mortalità nei pazienti con infarto miocardico acuto con sopraslivellamento ST ( STEMI ) rimane alto. Il ruolo dell’aggiunta dei farmaci antitrombotici alla terapia riperfusionale non è ben definito. I Ricercatori dello studio OASIS-6 ( Organization for the Assessment of Strategies for...(Leggi)
Lo studio ADMIRAL ( Abciximab Before Direct Angioplasty and Stenting in Myocardial Infarction Regarding Acute and Long-Term Follow-up ) ha dimostrato che l’inibizione precoce del recettore della glicoproteina IIb/IIIa ( GP IIb/IIIa ) con Abciximab ( ReoPro ) ha migliorato...(Leggi)
Nonostante i miglioramenti nel trattamento d’emergenza dell’infarto miocardico, la mortalità e la morbilità restano alte. L’antiaggregante piastrinico Clopidogrel ( Plavix ) associato all’Acido AcetilSalicilico ( Aspirina ) ha prodotto beneficio nel trattamento delle sindromi coronariche senza sopraslivellamento ST, ma i suoi...(Leggi)
Il rimodellamento ventricolare dopo infarto miocardico acuto è associato ad un’aumentata morbilità e mortalità. Lo studio ELITE II ha mostrato che il Losartan ( Cozaar ), un bloccante il recettore dell’angiotensina II, produce un beneficio sulla sopravvivenza dello stesso grado del...(Leggi)
Resta motivo di discussione l’effetto del pretrattamento con Clopidogrel ( Plavix ) prima di un intervento coronarico percutaneo ( PCI ). Uno studio ha valutato se il beneficio del pretrattamento con Clopidogrel prima di un intervento coronarico percutaneo nei pazienti con...(Leggi)
I benefici di Abciximab ( ReoPro ) nei pazienti con infarto miocardico con sopraslivellamento ST ( STEMI ) sono ancora tema di dibattito.Per meglio chiarire il ruolo di Abciximab nei pazienti con STEMI è stata compiuta una meta-analisi.Sono stati analizzati...(Leggi)
L’obiettivo dello studio CREATE è stato quello di valutare il trattamento con Reviparina nei pazienti con infarto miocardico acuto ( AMI ).La Reviparina ( Clivarina ) è un’eparina a basso peso molecolare.I pazienti sono stati assegnati in modo random a...(Leggi)
Nei pazienti con sindromi coronariche acute a rischio moderato ed alto, sottoposti ad una precoce strategia di intervento invasivo, le attuali lineeguida raccomandano la somministrazione di inibitori della glicoproteina IIb/IIIa ( Gp IIb/IIIa ) a tutti i pazienti prima dell’angiografia...(Leggi)
Le statine, note anche come inibitori dell’HMG-CoA reduttasi, riducono la mortalità cardiovascolare e la morbilità nei pazienti con sindrome coronarica acuta.Non è ben definito quanto rapidamente le statine esercitino i loro effetti favorevoli nei pazienti con sindrome coronarica acuta e...(Leggi)
Le lineeguida per i pazienti con sindromi coronariche acute sia moderate che ad alto rischio raccomandano un precoce approccio invasivo con concomitante terapia antitrombotica tra cui Acido Acetilsalicilico ( Aspirina ), Clopidogrel ( Plavix ), Eparina a basso peso molecolare...(Leggi)
L’obiettivo dello studio ERICA ( Efficacy of Ranolazine in Chronic Angina ) migliora l’angina nei pazienti con malattia coronarica stabile con sintomi persistenti nonostante il dosaggio massimo raccomandato di Amlodipina ( Norvasc ). Allo studio hanno preso parte pazienti con 3...(Leggi)
Lo studio ISAR-REACT-2 ( Intracoronary Stending and Antithrombotic Regimen: Rapid Early Action for Coronary Treatment 2 ) ha valutato se Abciximab ( ReoPro ) sia associato a benefici clinici nei pazienti ad alto rischio con sindromi coronariche acute ( ACS...(Leggi)
Lo studio SYNERGY di confronto tra Enoxaparina ( Clexane/Lovenox ) e l’Eparina non frazionata nei pazienti con sindromi coronariche acute ( ACS ), ad alto rischio, ha mostrato che l’Enoxaparina non è inferiore all’Eparina non frazionata nel ridurre la morte...(Leggi)
E’ stato ipotizzato che la sospensione della terapia con le statine durante la sindrome coronarica acuta possa ridurre i benefici del pretrattamento.I Ricercatori del National Registry of Miocardial Infarction hanno compiuto uno studio osservazionale, confrontando le caratteristiche cliniche e demografiche...(Leggi)
L’inibizione della Rho-chinasi permette ai vasi sanguigni di rilassarsi e di aumentare il rifornimento di sangue al tessuto cardiaco. Il Fasudil è un inibitore della Rho-chinasi. Una forma endovenosa del Fasudil è stata approvata in Giappone fin dal 1995 ed...(Leggi)
La Ranolazina esercita il suo effetto antianginoso mediante la parziale inibizione dell’ossidazione degli acidi grassi. I Ricercatori del CARISA ( Combination Assessment of Ranolazine In Stable Angina ) hanno valutato se la Ranolazina fosse in grado di migliorare il...(Leggi)
Sono state studiate le conseguenze della sospensione dei nitrati nei pazienti con malattia coronarica emodinamicamente stabile da almeno 3 mesi e privi di sintomi anginosi. Un totale di 120 pazienti sono stati arruolati. Ad 80 pazienti è stata sospesa la somministrazione di...(Leggi)
Lo studio ha valutato l’effetto del Tirofiban ( Aggrastat ) tra le donne con sindromi coronariche acute. E’ stata compiuta un’analisi post hoc di tutte le donne arruolate nello studio PRISM-PLUS. Nella prima fase era emersa una riduzione dell’endpoint composito primario di...(Leggi)
I Ricercatori dello studio CURE ( Clopidogrel in Unstable Angina to Prevent Recurrent Events ) hanno studiato i benefici ed i rischi di aggiungere il Clopidogrel ( Plavix ) a differenti dosaggi di Aspirina nel trattamento dei pazienti con sindrome...(Leggi)
Uno studio compiuto in Germania ha valutato se un pretrattamento antitrombotico prolungato migliorasse l’outcome ( esito) nei pazienti con sindrome coronarica acuta sottoposti ad intervento di cateterizzazione. Sono stati ammessi allo studio pazienti con sintomi di angina instabile associata a sottoslivellamento...(Leggi)
Lo studio ha confrontato due eparine a basso peso molecolare, Enoxaparina ( Clexane ) e Tinzaparina ( Innohep ), nel trattamento delle sindrome coronariche acute senza sopraslivellamento ST. Un totale di 438 pazienti è stato assegnato in modo random al trattamento...(Leggi)
L’Ivabradina ( Procoraban ) è un farmaco che riduce la frequenza cardiaca, agendo in modo specifico sul nodo seno-atriale. Appartiene ad una nuova classe , quella degli inibitori della corrente If. Un totale di 360 pazienti con storia di angina cronica stabile...(Leggi)
Il trattamento con l’antagonista del recettore della glicoproteina IIb/IIIa prima e durante l’intervento coronarico nell’angina instabile refrattaria produce un miglioramento dell’outcome (esito) precoce. I Ricercatori del Thoraxcentre dell’Erasmus Medical Centre di Rotterdam in Olanda hanno valutato se l’effetto favorevole dell’Abcixumab perdurasse...(Leggi)
Lo Studio GUSTO IV – ACS ( Global Use of Strategies To Open Occluded Coronary Arteries IV – Acute Coronary Syndrome ) ha valutato gli effetti nel lungo periodo dell’inibitore della glicoproteina IIb/IIIa, Abciximab ( ReoPro ) nei pazienti con...(Leggi)
Lo studio PROSPER ( Prospective Study of Pravastatin in the Elderly at Risk ) ha valutato I benefici della Pravastatina ( Pravaselect , Selectin ) un farmaco ipocolesterolemizzante, nel trattamento delle persone anziane con malattia...(Leggi)
E’ stato dimostrato che i beta bloccanti riducono la mortalità dopo infarto miocardico. Esistono pochi dati riguardo al ruolo dei beta bloccanti dopo intervento coronarico percutaneo ( PCI ). I Ricercatori della Cleveland Clinic Foundation hanno tenuto sotto osservazione...(Leggi)
Lo studio eseguito presso l’Hôpital Européen Georges Pompidou a Parigi , ha confrontato la prevenzione secondaria nei pazienti con sindromi coronariche acute, sottoposti ad intervento coronarico percutaneo ( PCI ) o a trattamento farmacologico standard. Dei 1.394 pazienti...(Leggi)
Una meta-analisi ha valutato l’effetto dell’inibizione della glicoproteina IIb/IIIa nell’impianto di stent coronarico in pazienti con infarto miocardico acuto con sopraslivellamento ST ( STEMI ). La meta-analisi è stata compiuta utilizzando i dati degli studi ISAR-2, ADMIRAL ed ACE. L’end point primario...(Leggi)
La riperfusione mediante intervento coronarico transluminale percutaneo ( PCI ) è efficace nel migliorare gli outcome ( esiti ) nei pazienti con infarto STEMI ( infarto miocardico con sopraslivellamento ST ). Tuttavia, nei pazienti nei quali non si riesce ad ottenere...(Leggi)
I pazienti anziani con infarto miocardico acuto ( IMA ) sono a rischio particolarmente alto di sanguinamento e morte. L’efficacia e la sicurezza delle strategie antitrombotiche in questi pazienti non è chiara. Ricercatori coordinati da Peter R. Sinnaeve dell’University Hospital Gasthuisberg di Lovanio,...(Leggi)
La mortalità nei pazienti con infarto miocardico acuto con sopraslivellamento ST ( STEMI ) rimane alto. Il ruolo dell’aggiunta dei farmaci antitrombotici alla terapia riperfusionale non è ben definito. I Ricercatori dello studio OASIS-6 ( Organization for the Assessment of Strategies for...(Leggi)
Lo studio ADMIRAL ( Abciximab Before Direct Angioplasty and Stenting in Myocardial Infarction Regarding Acute and Long-Term Follow-up ) ha dimostrato che l’inibizione precoce del recettore della glicoproteina IIb/IIIa ( GP IIb/IIIa ) con Abciximab ( ReoPro ) ha migliorato...(Leggi)
Nonostante i miglioramenti nel trattamento d’emergenza dell’infarto miocardico, la mortalità e la morbilità restano alte. L’antiaggregante piastrinico Clopidogrel ( Plavix ) associato all’Acido AcetilSalicilico ( Aspirina ) ha prodotto beneficio nel trattamento delle sindromi coronariche senza sopraslivellamento ST, ma i suoi...(Leggi)
Il rimodellamento ventricolare dopo infarto miocardico acuto è associato ad un’aumentata morbilità e mortalità. Lo studio ELITE II ha mostrato che il Losartan ( Cozaar ), un bloccante il recettore dell’angiotensina II, produce un beneficio sulla sopravvivenza dello stesso grado del...(Leggi)
Resta motivo di discussione l’effetto del pretrattamento con Clopidogrel ( Plavix ) prima di un intervento coronarico percutaneo ( PCI ). Uno studio ha valutato se il beneficio del pretrattamento con Clopidogrel prima di un intervento coronarico percutaneo nei pazienti con...(Leggi)
I benefici di Abciximab ( ReoPro ) nei pazienti con infarto miocardico con sopraslivellamento ST ( STEMI ) sono ancora tema di dibattito.Per meglio chiarire il ruolo di Abciximab nei pazienti con STEMI è stata compiuta una meta-analisi.Sono stati analizzati...(Leggi)
L’obiettivo dello studio CREATE è stato quello di valutare il trattamento con Reviparina nei pazienti con infarto miocardico acuto ( AMI ).La Reviparina ( Clivarina ) è un’eparina a basso peso molecolare.I pazienti sono stati assegnati in modo random a...(Leggi)
Lo Studio ASSENT-3 PLUS ha valutato l’associazione di un singolo bolo di fibrinolitico con un’eparina a basso peso molecolare o con un’eparina non-frazionata nei pazienti con infarto miocardico acuto e sopraslivellamento ST. In un ambiente...(Leggi)
I Ricercatori dell’Herzzentrum di Ludwigshafen ( Germania ) hanno esaminato l’impatto del trattamento con il Ramipril ( Quark, Triatec , Unipril ) rispetto ad altri Ace inibitori sull’esito ( outcome ) clinico nei pazienti non selezionati del registro...(Leggi)
Nel corso del 2002 Scientific Session dell’American Heart Association sono stati presentati i risultati dello studio ASSENT-III PLUS. Lo studio ha arruolato 1.639 pazienti che hanno presentato insorgenza dei sintomi di infarto miocardico entro 6 ore. Un totale...(Leggi)
Lo studio GUSTO V ( Global Use of Strategies to Open Coronary Arteries ) ha valutato se gli effetti favorevoli osservati inizialmente con la terapia di combinazione ( Abciximab + Reteplase ), potessero tradursi in una riduzione della...(Leggi)
Nella prevenzione secondaria dell’infarto miocardico , gli studi clinici hanno dimostrato che l’anticoagulante Warfarin è più efficace dell’Aspirina. Tuttavia l’Aspirina è più utilizzata. Lo studio norvegese ha valutato l’efficacia e la sicurezza del Warfarin , dell’Aspirina o della loro associazione...(Leggi)
Il Reteplase, un trombolitico, produce una più rapida riperfusione rispetto al tPA , permettendo ad un maggior numero di pazienti (15%) di raggiungere un flusso TIMI 3 a 90 minuti. Il Reteplase presenta il vantaggio della semplicità di...(Leggi)
Nello studio STOPAMI-2 (Stent versus Thrombolysis for Occluted Coronary Arteries in Patients with Acute Myocardial Infarction) sono stati messi a confronto due approcci, lo stenting e la fibrinolisi, entrambi associati ad Abciximab, per verificare quale fosse più efficace...(Leggi)
Lo scopo dello studio è stato quello di valutare l’ipotesi che l’Eptifibatide, associata ad un riodtto dosaggio di tPA (tissue Plasminogen Activator), potesse migliorare la riperfusione miocardica nei pazienti con infarto miocardico acuto. Ad una fase di dose-finding...(Leggi)
Sia l’Aspirina che il Warfarin, quando impiegati da soli sono efficaci nella prevenzione secondaria degli eventi vascolari e della morte dopo infarto miocardico acuto. I Ricercatori del Department of Veterans Affairs Cooperative Studies Program Coordinating Center, hanno verificato...(Leggi)
La terapia con tPA ( tissue plasminogen activator ) per l’infarto miocardico acuto non produce una precoce, completa e duratura riperfusione in un certo numero di pazienti. Diversi studi clinici di fase II hanno messo in evidenza un...(Leggi)
Uno studio coordinato da Ricercatori dell’University of Texas Southwestern Medical School ha verficato se la bassa temperatura corporea fosse in grado di predire la sopravvivenza nel breve periodo dopo dimissione dei pazienti ospedalizzati per insufficienza cardiaca. Hanno preso parte allo studio...(Leggi)
Uno studio coordinato da Ricercatori dell’Università di Atene, in Grecia, ha valutato in modo prospettico la causa dell’anemia nei pazienti con insufficienza cardiaca congestizia in fase avanzata. L’anemia è comune nei pazienti con scompenso cardiaco avanzato e la sua eziologia è...(Leggi)
E’ stata valutata la relazione tra pressione sistolica al momento del ricovero ospedaliero, il profilo clinico e gli outcome ( esiti ) nei pazienti ospedalizzati per scompenso cardiaco acuto. Sono stati utilizzati i dati del registro OPTIMIZE-HF ( Organized Program to...(Leggi)
Ricercatori dell’Hospital Clinico Universitario de Santiago de Compostela ( Spagna ) hanno esaminato la prevalenza di anemia e la sua influenza sulla mortalità tra i pazienti ospedalizzati con insufficienza cardiaca congestizia con funzione sistolica ventricolare conservata. L’analisi è stata compiuta su...(Leggi)
Ricercatori israeliani hanno valutato la tolleranza all’esercizio fisico, e la mortalità nei pazienti con grave insufficienza cardiaca cronica, in terapia medica ottimale. Un totale di 42 pazienti consecutivi con grave insufficienza cardiaca cronica, in classe funzionale NYHA II, sono stati sottoposti...(Leggi)
I benefici clinici della terapia di risincronizzazione cardiaca ( CRT ) e del defibrillatore cardioverter impiantabile ( ICD ) ad uso di profilassi primaria, sono tema di discussione. I Ricercatori del Gentofte University Hospital di Copenhagen ( Danimarca ) hanno compiuto...(Leggi)
I diuretici risparmiatori di potassio, come lo Spironolattone, sono comunemente usati nell’insufficienza cardiaca. Questi farmaci attivano il sistema neuro-ormonale, e sono potenzialmente meno dannosi. L’effetto nel lungo periodo dell’impiego cronico dei diuretici nel trattamento dell’insufficienza cardiaca è ampiamente sconosciuto. Ricercatori dell’Alabama University hanno...(Leggi)
Poco è noto riguardo al management dei pazienti anziani con insufficienza cardiaca congestizia. Lo studio TIME-CHF valuterà il management medico dei pazienti di età uguale o superiore ai 75 anni con insufficienza cardiaca congestizia rispetto ai pazienti più giovani ( 60-74...(Leggi)
Uno studio di Ricercatori dell’Istituto di Fisiologia Clinica del CNR di Pisa ha valutato gli effetti del training fisico sull’attivazione neuroormonale nei pazienti con insufficienza cardiaca.Un totale di 95 pazienti con insufficienza cardiaca sono stati assegnati in modo casuale a...(Leggi)
Una ridotta funzione renale sembra essere un fattore di rischio indipendente di outcome ( esito ) cardiovascolare nei pazienti con insufficienza cardiaca cronica con frazione di eiezione ventricolare sinistra marcatamente ridotta. Uno studio coordinato da Hans L Hillege dell’University Medical Center...(Leggi)
L’obiettivo di uno studio, coordinato da Maria Rosa Costanzo dell’Edward Heart Hospital di Naperville ( USA ) è stato quello di verificare se l’ultrafiltrazione veno-venosa periferica prima della somministrazione per via endovenosa di diuretici nei pazienti con insufficienza cardiaca scompensata...(Leggi)
L’insufficienza cardiaca cronica è un’importante causa di ricovero ospedaliero e di morte. Una scarsa aderenza al trattamento farmacologico è comune in alcune malattie croniche e può compromettere il successo della terapia. I Ricercatori del Programma CHARM ( Candesartan in Heart Failure: Assessment...(Leggi)
La funzione ventricolare sinistra è uno dei principali determinanti del rischio cardiovascolare nei pazienti con insufficienza cardiaca. Una ricerca, coordinata da Scott D Solomon del Brigham and Women’s Hospital di Boston, ha esaminato la relazione tra frazione d’eiezione e rischio cardiovascolare. Sono...(Leggi)
Precedenti studi prospettici riguardanti le statine non hanno fornito alcuna indicazione sul rischio-beneficio di questi farmaci nei pazienti con insufficienza cardiaca.L'obiettivo primario dello studio CORONA ( Controlled Rosuvastin Multinational Study in Heart Failure ) sarà quello di determinare se la...(Leggi)
Il ruolo della proteina C reattiva ( CRP ) nell’insufficienza cardiaca non è stato ben studiato.I Ricercatori dello studio Val-HeFT ( Valsartan Heart Failure Trial ) hanno valutato il valore prognostico della proteina C reattiva nei pazienti che hanno preso...(Leggi)
La fibrillazione atriale è comune nei pazienti con insufficienza cardiaca cronica.E’ stato analizzato il rischio associato alla fibrillazione atriale in un’ampia coorte di pazienti con insufficienza cardiaca cronica, tutti trattati con un beta-bloccante.Nello studio COMET, 3.029 pazienti con scompenso cardiaco...(Leggi)
La Nesiritide ( Natrecor ) migliora i sintomi nei pazienti con insufficienza cardiaca scompensata rispetto al placebo.Uno studio, coordinato da Jonathan D Sackner-Bernstein della North Shore University Hospital a Manhasset, ha valutato la sicurezza della Nesiritide.Sono stati individuati 12 studi...(Leggi)
La risincronizzazione cardiaca riduce i sintomi e migliora la funzione ventricolare sinistra in molti pazienti con insufficienza cardiaca dovuta a disfunzione sistolica ventricolare sinistra e dissincronia cardiaca.I Ricercatori del Cardiac Resynchronization – Heart Failure ( CARE-HF ) Study hanno valutato...(Leggi)
E’ stata compiuta una revisione di studi clinici con l’obiettivo di valutare il ruolo del peptide natriuretico di tipo B ( BNP ) nella prognosi dei pazienti con insufficienza cardiaca.Sono stati individuati 19 studi che attraverso le misurazioni di BNP...(Leggi)
Nella popolazione generale l’obesità è associata ad un aumento del rischio di eventi avversi.Tuttavia, studi condotti su pazienti con malattia cronica indicano che i soggetti in sovrappeso ed obesi possono, paradossalmente, avere outcome migliori rispetto ai soggetti magri.Ricercatori della Yale...(Leggi)
Lo shock cardiogeno che complica l’infarto miocardico acuto, rimane un problema ancora comune, ad esito infausto, nonostante l’impiego della rivascolarizzazione precoce. Studi preliminari hanno indicato un effetto benefico della inibizione NOS ( ossido nitrico sintasi ) sull’emodinamica, funzione renale, e sopravvivenza...(Leggi)
La fibrillazione atriale è l’aritmia che si presenta più frequentemente dopo un intervento chirurgico sul cuore. E’ stato ipotizzato che a scatenare la fibrillazione atriale sia un’esagerata risposta infiammatoria. Ricercatori della Kuopio University in Finlandia, hanno esaminato se la somministrazione endovenosa di...(Leggi)
I fibrati sono deboli agonisti del PPAR-alfa ( recettori attivati dai proliferatori dei perossisomi ). Uno studio ha valutato l’efficacia e la sicurezza di un potente e selettivo agonista PPAR-alfa, LY518674 ( LY5 ), con il Fenofibrato ( Lipofene ) e...(Leggi)
I livelli di colesterolo HDL sono inversamente correlati al rischio cardiovascolare. Torcetrapib, un inibitore della CEPT ( proteina di trasferimento del colesterolo esterificato ), aumenta i livelli di colesterolo HDL, ma gli effetti funzionali associati a questo meccanismo rimangono incerti. Lo studio...(Leggi)
Sia la Metformina ( Glucophage ) che il Rosiglitazone ( Avandia ) migliorano il controllo glicemico nel diabete mellito di tipo 2. Ricercatori del Walter Reed Army Medical Center, negli Stati Uniti, hanno esaminato gli effetti della Metformina e del Rosiglitazone...(Leggi)
Lo studio RAAVE ( Rosuvastatin Affecting Aortic Valve Endothelium ) ha valutato l’effetto degli inibitori dell’HMGCoA riduttasi, o statine, sulla progressione della stenosi aortica da moderata a grave. Lo studio è stato coordinato da Ricercatori della Northwestern University Feinberg School of...(Leggi)
L’associazione tra Rosuvastatina ( Crestor ) 40mg ed Ezetimibe ( Ezetrol / Zetia ) 10mg ha dimostrato una riduzione del 46% nei livelli di proteina C reattiva ( CRP ), un marker di infiammazione ed un fattore di rischio per...(Leggi)
Il cambiamento del profilo lipidico, prodotto dalla terapia ipolipemizzante intensiva con Rosuvastatina ( Crestor ), è associato a modificazioni della membrana elastica esterna della parete arteriosa e del volume del lume dell’arteria bersaglio. Stephen J. Nicholls della Cleveland Clinic ed uno degli...(Leggi)
Nei pazienti con malattia coronarica, le terapie designate a prevenire gli eventi clinici non sono sempre associate a significative riduzioni nell’ostruzione coronarica, misurata all’angiografia coronarica quantitativa. Ricercatori della Cleveland Clinic Foundation, negli Stati Uniti, hanno esaminato la relazione tra i parametri...(Leggi)
Esistono pochi dati riguardo alla sicurezza e all’efficacia dell’impiego concomitante dei diuretici per via endovenosa e gli inotropi positivi ( Dobutamina, Dopamina, e/o Milrinone ) con Nesiritide ( Natrecor ). Ricercatori della Mayo Clinic a Rochester, negli Stati Uniti, hanno analizzato...(Leggi)
Un obiettivo dello studio ASCOT ( Anglo-Scandinavian Cardiac Outcomes Trial ) è stato quello di valutare gli effetti sinergici tra trattamento ipolipemizzante e trattamento antipertensivo nella prevenzione degli eventi cardiovascolari. Un totale di 19.257 soggetti con ipertensione sono stati assegnati in...(Leggi)
I radicali liberi dell’ossigeno possono stimolare la proliferazione cellulare della muscolatura liscia e possono essere coinvolti nella genesi della ristenosi in-stent. Il Probucolo ( Lorelco ), un potente agente antiossidante, può rappresentare un’efficace strategia per prevenire l’iperplasia dell’intima dopo impianto di...(Leggi)
J-WIND ( Japan-Working Group of Acute Myocardial Infarction for the Reduction of Necrotic Damage by ANP or Nicorandil ) è uno studio prospettico, controllato con placebo, che ha coinvolto 1216 pazienti. I pazienti sono stati assegnati in modo casuale a ricevere...(Leggi)
L’alterata riserva di flusso coronarico è un predittore di prognosi non favorevole nei pazienti con cardiomiopatia dilatativa idiopatica. Il Nebivololo ( Lovibon / Nebilox ) è in grado di ridurre la mortalità e la morbidità nei pazienti con insufficienza cardiaca e...(Leggi)
Uno studio ha valutato gli effetti del Treprostinil ( Remodulin ) per via inalatoria sull’emodinamica polmonare e sullo scambio gassoso nella grave ipertensione polmonare. La terapia con Iloprost ( Ventavis ) per via inalatoria ha dimostrato di essere efficace nel trattamento...(Leggi)
Ricercatori dell’Ohio State University Heart Center hanno valutato gli effetti renali di un antagonista selettivo del recettore V2 nell’insufficienza cardiaca. L’arginina vasopressina ha un ruolo nella ritenzione dei liquidi a livello renale e dell’iponatriemia associata all’insufficienza cardiaca cronica. I Ricercatori hanno esaminato...(Leggi)
Lo studio ECG CLARITY-TIMI 28 è stato disegnato con l’obiettivo di valutare la relazione tra Clopidogrel ( Plavix ) e la risoluzione precoce del segmento ST ed, inoltre, l’interazione dei due con gli outcome clinici dopo fibrinolisi. La risoluzione del segmento...(Leggi)
Esiste controversia riguardo all’intercambiabilità e all’uguale efficacia degli ACE inibitori dopo infarto miocardico acuto ( IMA ). Ricercatori dell’University of Toronto hanno compiuto uno studio retrospettivo per valutare se il Ramipril ( Triatec ) fosse superiore agli altri ACE inibitori.Sono stati...(Leggi)
Lo studio REPLACE 2 ( Randomized Evaluation in PCI Linking Angiomax to Reduce Clinical Events ) ha dimostrato che la Bivalirudina ( Angiomax/Angiox ) con temporanea inibizione della glicoproteina IIb/IIIa non è inferiore all’Eparina associata ad un inibitore GP IIb/IIIa...(Leggi)
Uno studio coordinato da Ricercatori dell’University of Florida ha valutato l’influenza del diabete mellito di tipo 2 e l’impatto del trattamento ipoglicemico ( Insulina versus non-Insulina ) sui profili di funzione piastrinica nei pazienti trattati con duplice terapia antiaggregante, somministrata...(Leggi)
Nel corso dell’Annual Scientific Meeting dell’American College of Cardiology sono stati presentati dati di fase IIb di due sottostudi dello strudio DISPERSE 2, riguardanti il confronto tra il farmaco sperimentale AZD6140, un antiaggregante piastrinico, ed il Clopidogrel ( Plavix )...(Leggi)
AGI-1067 è un farmaco, che viene assunto per bocca, in grado di bloccare l’espressione di VCAM-1 ( Vascular Cell Adhesion Molecule 1 ), prevenendo l’aterosclerosi. AGI-1067 sembra inoltre dotato di una potente attività antiossidante. Lo studio CART-1 ( Canadian Antioxidant Restenosis Trial...(Leggi)
Lo studio ESCAPE ( Evaluation Study of Congestive Heart Failure and Pulmonary Artery Catheterization ) ha valutato l’effetto della terapia con beta-bloccanti sugli outcome ( esiti ) dell’insufficienza cardiaca in pazienti ospedalizzati. Lo studio ha riguardato 432 pazienti con insufficienza cardiaca...(Leggi)
Precedenti studi hanno fornito evidenza di una significativa riduzione della riserva di flusso coronarico dopo ingestione di cibo di diversa composizione. E’ stato ipotizzato un possibile ruolo dell’iperinsulinemia e di aumentati livelli di acidi grassi liberi, che sono deleteri durante ischemia...(Leggi)
C’è una crescente evidenza riguardo ai benefici della riduzione dei livelli di colesterolo LDL Questo ha indotto i Panel di Esperti, che hanno redatto le Lineeguida Internazionali, a raccomandare più bassi target di colesterolo LDL. Il raggiungimento dei nuovi target presuppone...(Leggi)
Ricercatori dell’University College London in Gran Bretagna hanno valutato l’effetto di Bosentan ( Tracleer ), un antagonista recettoriale dell’endotelina, nei pazienti pediatrici. Lo studio retrospettivo ha riguardato 40 bambini, 20 con ipertensione arteriosa polmonare idiopatica ( età media: 8.03 anni )...(Leggi)
I pazienti con diabete mellito sono ad aumentato rischio di nefropatia associata a mezzi di contrasto. Ricercatori del Walter Reed Army Medical Center di Washington DC ( USA ) hanno valutato l’efficacia dell’N-Acetilcisteina ( NAC ) in relazione all’idratazione nei pazienti...(Leggi)
Lo studio TROPHY ( Trial of Preventing Hypertension ) è il primo studio ad aver esaminato la possibilità di modificare la storia naturale dell’ipertensione attraverso la precoce somministrazione di farmaci nei pazienti con pre-ipertensione. Lo studio TROPHY, randomizzato e controllato con...(Leggi)
Aliskiren ( Rasilez ) è il capostipite degli inibitori della renina. La renina è un enzima prodotto dai reni che converte l’angiotensinogeno ad angiotensina I. Uno studio coordinato da Ricercatori del Seoul National University College of Medicine in Sud Corea ha confrontato...(Leggi)
Ricercatori spagnoli hanno analizzato un sotto-gruppo dello studio NASPEAF ( National Study for Prevention of Embolism in Atrial Fibrillation ) per valutare la terapia antitrombotica nei pazienti con stenosi mitralica. Lo studio ha riguardato 311 pazienti con stenosi mitralica e 175...(Leggi)
Il Candesartan ( Atacand/Ratacand ), in aggiunta alla terapia standard, ha ridotto l’incidenza di fibrillazione atriale nei pazienti con insufficienza cardiaca, tra cui quelli con funzione sistolica ventricolare sinistra ridotta o preservata. L’incidenza di fibrillazione atriale nei pazienti con insufficienza cardiaca...(Leggi)
Medici del Dipartimento di Cardiologia della Medical University of Warsaw in Polonia hanno valutato l’efficacia della terapia antiaritmica sequenziale nel mantenimento del ritmo sinusale dopo cardioversione avvenuta con successo nei pazienti con fibrillazione atriale non-valvolare persistente.Hanno preso parte allo studio...(Leggi)
Ricercatori canadesi hanno compiuto un’analisi di studi clinici che hanno valutato gli Ace inibitori o i bloccanti il recettore dell’angiotensina, detti anche sartani, nella prevenzione della fibrillazione atriale.Gli Ace inibitori ed i sartani riducono la morbidità e la mortalità nei...(Leggi)
Il trattamento farmacologico per ripristinare e mantenere il ritmo sinusale nei pazienti con fibrillazione atriale rimane controverso.Lo studio SAFE-T ( Sotalol Amiodarone Atrial Fibrillation Efficacy Trial ) ha valutato due farmaci antiaritmici, il Sotalolo ( Sotalex ) e l’Amiodarone (...(Leggi)
Uno studio clinico ha valutato l'efficacia e la sicurezza di una combinazione di terapia anticoagulante di intensità moderata e di terapia antiaggregante piastrinica nei pazienti con fibrillazione atriale associata a fattori di rischio noti o a stenosi mitralica.Lo studio, eseguito...(Leggi)
Gli studi clinici hanno dimostrato che la terapia antitrombotica nei pazienti con fibrillazione atriale non-reumatica presenta dei vantaggi nel prevenire l'ictus.Tuttavia l'impiego del Warfarin è ancora lontano dall'ottimale.Uno studio retrospettivo su 506 pazienti con fibrillazione atriale parossistica non-reumatica o con...(Leggi)
Uno studio ha confrontato l'efficacia e la sicurezza della Flecainide ( Almarytm ) e dell'Ibutilide ( Corvert ) nella cardioversione della fibrillazione atriale.Un totale di 207 pazienti con fibrillazione atriale di recente insorgenza ( < 48 ore ) sono stati...(Leggi)
Lo studio ALIVE ( Azimilide Postinfarct Survival Evaluation ) ha valutato la sicurezza e l'efficacia dell'antiaritmico Azimilide, nei pazienti con disfunzione ventricolare sinistra dopo infarto miocardico.Sono stati studiati 3.381 pazienti post-infartuati, 78% maschi, di età media 60 anni, con frazione...(Leggi)
Lo Studio SPORTIF III ( The Stroke Prophylaxis Using an Oral Thrombin Inhibitor in Atrial Fibrillation Trial ) ha confrontato l'inibitore della trombina , Ximelagatran ( Exanta ) con il Warfarin nei pazienti con fibrillazione atriale non valvolare e con...(Leggi)
Lo studio multicentrico SPORTIF III ( Stroke Prevention by Oral Thrombin Inhibitor in Atrial Fibrillation ) ha coinvolto pazienti con fibrillazione atriale non-valvolare, e con almeno un altro fattore di rischio per l'ictus ( un precedente ictus, una precedente embolia...(Leggi)
Ricercatori del Lown Cardiovascular Research Foundation a Brookline (USA) hanno studiato in modo prospettico 449 pazienti di età compresa tra 40 ed 87 anni, con malattia coronarica cronica, stabile, senza una precedente storia di fibrillazione atriale. Il periodo di follow-up è...(Leggi)
Uno studio pilota prospettico è stato compiuto in 2 centri Usa, Hoffman Heart Institute of Connecticut e al Saint Francis Hospital and Medical Center di Hartfort, dal marzo 1998 al febbraio 1999. Lo scopo è stato quello di valutare gli effetti...(Leggi)
I Ricercatori del Department of Cardiology, Copenhagen University Hospital (Danimarca) avevano osservato che la Dofetilide era associata ad un prolungamento della sopravvivenza quando , prima del trattamento, l'intervallo QTc era inferiore a 429 ms. Lo studio ha voluto verificare la validità...(Leggi)
I Ricercatori del Department of Cardiology e della Division of Clinical Epidemiology, del McGill University Health Center a Montreal in Canada, hanno valutato se l'impiego dell'Amiodarone ( Amiodar , Cordarone ) nei pazienti con fibrillazione atriale ( FA ) aumentasse...(Leggi)
Una revisione della letteratura ha valutato l'efficacia e la sicurezza di un singolo dosaggio da carico dell'antiaritmico Flecainide ( Almarytm ) nella cardioversione della fibrillazione atriale di recente insorgenza. La maggior parte degli studi clinici esaminati ha impiegato una singola dose...(Leggi)
I farmaci antiaritmici di classe III secondo la classificazione di Vaughan Williams, agiscono bloccando le correnti di ripolarizzazione , prolungando pertanto il periodo refrattario effettivo del miocardio. Questo meccanismo è ritenuto facilitare l'interruzione delle tachiaritmie da rientro. I farmaci di classe III...(Leggi)
Esistono due approcci al trattamento della fibrillazione atriale: uno è la cardioversione e successivo trattamento con farmaci antiaritmici per il mantenimento del ritmo sinusale, mentre l'altro consiste nell'impiego di farmaci che controllano la frequenza a livello del nodo atrio-ventricolare (...(Leggi)
Uno studio clinico di fase III ha dimostrato che il nuovo antaritmico, Tecadenoson , della CV Therapeutics , è risultato efficace nel trattamento della tachicardia sopraventricolare parossistica ( TPSV ). Lo studio randomizzato , in doppio cieco e controllato con il...(Leggi)
Dopo un intervento cardiochirurgico l'incidenza di aritmie sopraventricolari rimane alta. Le più comuni aritmie post-operatorie sono la fibrillazione ed il flutter atriale. Diversi studi clinici hanno dimostrato che l'Amiodarone ed il Sotalolo sono entrambi farmaci efficaci nel ridurre la fibrillazione / flutter...(Leggi)
Uno studio clinico ha valutato l'efficacia del Propafenone a rilascio prolungato rispetto al placebo nella prevenzione delle recidive di fibrillazione atriale parossistica. Hanno preso parte allo studio 594 pazienti, ma l'analisi è riferita a 293 pazienti. E` stato osservato un aumento significativo...(Leggi)
Uno studio prospettico ha valutato l'effetto del pretrattamento con il calcioantagonista Verapamil ( Isoptin ) nella cardioversione farmacologica dopo una recidiva di fibrillazione atriale. Un totale di 83 pazienti con recidiva precoce di fibrillazione atriale sono stati assegnati in modo random...(Leggi)
Lo studio ha valutato l'efficacia della Flecainide ( Almarytm ) nel trattamento intrauterino della tachicardia sopraventricolare fetale ( TPSV ) con conduzione atrioventricolare 1:1. L'analisi retrospettiva è stata eseguita su 20 feti ( 21 - 35 settimane di gestazione ) con...(Leggi)
I pazienti con fibrillazione atriale che non rispondono alla terapia farmacologica vengono di norma sottoposti ad ablazione e a terapia con pacing. Tuttavia dopo l'ablazione in un'alta percentuale di pazienti si sviluppa una fibrillazione atriale permanente. Lo scopo dello studio è stato...(Leggi)
Efavirenz è un inibitore non nucleosidico della trascrittasi inversa (NNRTI), impiegato nella terapia dell'AIDS. Un paziente ha manifestato sincope e tachicardia ventricolare polimorfa, ed è stato trattato con pacing ventricolare in overdrive e l'Efavirenz è stato sospeso. E' questa la prima segnalazione...(Leggi)
Lo Ziprasidone è un antipsicotico, che agisce sui recettori 5-HT2 e D2, con una maggiore affinità per i recettori 5-HT2. Questo farmaco è efficace sia sui sintomi positivi che negativi della schizofrenia. L'impiego dello Ziprasidone è associato generalmente ad un limitato aumento...(Leggi)
L'interazione tra Amiodarone e Warfarin è già stata descritta, seppur studi di breve durata. I Ricercatori del Philadelphia College of Pharmacy dell'University of the Sciences di Filadelfia (USA) hanno esaminato l'interazione tra Amiodarone ed il Warfarin per un tempo maggiore e...(Leggi)
La Lidocaina è stato per lungo tempo il farmaco elettivo nel trattamento della fibrillazione ventricolare, resistente alla cardioconversione con DC-shock. Lo studio compiuto al St Michael's Hospital di Toronto in Canada, ha confrontato la Lidocaina e.v. con l'Amiodarone e.v., come terapia aggiuntiva...(Leggi)
Lo studio AFFIRM ( Atrial Fibrillation Follow-up Investigation of Rhythm Management ) ha confrontato due strategie terapeutiche nel management della fibrillazione atriale: il controllo della frequenza cardiaca con beta-bloccanti o il controllo del ritmo cardiaco con farmaci antiaritmici. I pazienti che...(Leggi)
Lo scopo dello studio è stato quello di valutare l'efficacia e la sicurezza della terapia di associazione tra Flecainide e Sotalolo nel trattamento della tachicardia sopraventricolare refrattaria nei bambini di età inferiore ad 1 anno. La tachicardia sopraventricolare nei neonati refrattaria...(Leggi)
University di Madrid ha valutato l'effetto del...(Leggi)